Troppi debiti?

Non riesci più a sostenere le scadenze? Stai subendo procedure esecutive sui tuoi beni, come pignoramenti o fermi amministrativi?

C’è una soluzione

Da oggi, grazie alla nuova legge è possibile ridurre, pianificare, posticipare, rateizzare o annullare i tuoi debiti, anche quelli con Equitalia!

E torna il sorriso

Il nostro team legale, altamente qualificato nella risoluzione del debito, farà in modo che tu possa tornare alla tua vita in modo sereno.

A chi si rivolge

A tutte le persone sovraindebitate, cioè coloro che si trovano in una situazione economica critica, dovuta allo squilibrio tra i pagamenti da effettuare ed entrate mensili. A chi è impossibilitato a far fronte ai propri impegni regressi, pur avendo un reddito, anche se minimo, o di un patrimonio immobiliare. A coloro che sono già stati segnalati in banche dati (Crif, Experia, etc…) o che stanno subendo azioni di pignoramento o ipoteche giudiziali.

Come funziona

Grazie alla nuova Legge n.3/2012, come già succede nel resto dell’Europa, oggi anche in Italia è possibile andare a gestire in modo definitivo i propri debiti, che possono essere ridotti considerevolmente o addirittura cancellati. La nostra struttura tecnica, in coordinamento con un Team di Legali altamente qualificati, procede all’analisi dettagliata della situazione debitoria, lo studio della strategia più efficace e la presentazione dell’istanza al Giudice.

Cosa si ottiene

Alcuni benefici della legge sono immediati, come la sospensione di tutte le azioni di recupero intraprese nei confronti del soggetto e la sospensione di un anno del pagamento delle rate di mutui; al termine della procedura si può ottenere la liberazione da tutti i debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e cancellazione del proprio nominativo dalle banche dati, con la possibilità di accedere nuovamente al credito.

LA LEGGE

Disposizioni in materia di usura, estorsione e crisi da sovraindebitamento

Legge 27.01.2012 n° 3 , G.U. 30.01.2012

Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette nè assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali, è consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dal presente capo.

Lo prevede la Legge 27 gennaio 2012, n. 3 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 2012, n. 24 e recante “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche’ di composizione delle crisi da sovraindebitamento”.

Il debitore in stato di sovraindebitamento può proporre ai creditori, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso. Il piano dovrà prevedere le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni.

La proposta di accordo prevede la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei redditi futuri. Nei casi in cui i beni o i redditi del debitore non siano sufficienti a garantire la fattibilità del piano, la proposta deve essere sottoscritta da uno o più terzi che consentono il conferimento, anche in garanzia, di redditi o beni sufficienti per l’attuabilità dell’accordo.

Il piano può prevedere una moratoria fino ad un anno per il pagamento dei creditori estranei quando ricorrono cumulativamente le seguenti condizioni:

a) il piano risulti idoneo ad assicurare il pagamento alla scadenza del nuovo termine;

b) l’esecuzione del piano sia affidata ad un liquidatore nominato dal giudice su proposta dell’organismo di composizione della crisi;

c) la moratoria non riguardi il pagamento dei titolari di crediti impignorabili.

Il provvedimento contiene inoltre alcune tutele per le imprese contro l’usura e flessibilità nell’accesso ai finanziamenti antiracket.

LA PROCEDURA

COME SI SVOLGE LA PROCEDURA

Il debitore deve presentare un’istanza al Presidente del Tribunale per la nomina di un Ente o Professionista abilitato (denominato Organismo di Composizione della Crisi), che cura la proposta di accordo o il piano di rientro del debito.

L’accordo richiede il voto favorevole dei creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti, infatti la procedura tende al raggiungimento di un accordo con i creditori, che si esprimeranno a maggioranza (ma attenzione, il silenzio vale come accettazione); il debitore viene ammesso a pagare i propri debiti anche in misura non integrale, a determinate condizioni e purché rispetti gli impegni assunti con la proposta di accordo.

Analogo scopo ha la procedura relativa al piano del consumatore, con la differenza che in questo caso non è necessario l’accordo con i creditori, in quanto il piano può essere omologato (cioè reso efficace nei confronti di tutti) sulla base della sola valutazione del Tribunale.

Con entrambe le procedure la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei creditori può avvenire in qualsiasi modo, anche con la cessione di eventuali propri crediti futuri. In ogni caso il debitore deve indicare come intende ristrutturare i debiti e soddisfare i crediti, con scadenze e modalità di pagamento, precisando per quali elementi l’accordo o il piano risulta fattibile (cioè realizzabile). E’ possibile prevedere l’intervento di terzi che offrano garanzie, previo loro consenso scritto.

Dopo il deposito della richiesta, si avvia un procedimento che deve verificare se sussistono le condizioni per l’omologazione (cioè il provvedimento che rende vincolante l’accordo o il piano per tutti i creditori). Con la presentazione del piano del consumatore si ha la convocazione dei creditori per la loro audizione, ma non per la raccolta di un voto o consenso come avviene nell’ipotesi della proposta di accordo. Il giudice omologa il piano, a prescindere dal consenso dei creditori, quando:

1.
verifica che sia assicurato il pagamento dei crediti che devono essere necessariamente soddisfatti (impignorabili, alimenti, imposte e tasse, ecc.);

2.
esclude che il consumatore abbia assunto dei debiti senza la ragionevole prospettiva di potervi adempiere;

3.
esclude che il consumatore abbia colposamente determinato il proprio sovraindebitamento anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.

Durante le procedure il giudice sospende ogni azione esecutiva (ad es. pignoramento) sui beni del debitore.

Nel corso di entrambe le procedure ogni creditore non consenziente può sollevare delle contestazioni circa la convenienza dell’accordo o del piano. In tal caso il giudice provvede alla omologazione solo se ritiene che il credito di chi solleva la contestazione possa essere soddisfatto dall’esecuzione dell’accordo o del piano in misura non inferiore a quella che deriverebbe dalla liquidazione dell’intero patrimonio del debitore.

L’IPOTESI DELLA LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO

Qualora non sia possibile ricorrere all’accordo con i creditori oppure al piano del consumatore, che permettono un certo margine di scelta su quali e quanti beni cedere, è possibile chiedere volontariamente la liquidazione di tutto il proprio patrimonio (ad eccezione di alcuni beni che sono impignorabili). L’intero patrimonio, qualunque sia il suo valore, viene così messo a disposizione dei creditori liberando il debitore da tutti i suoi impegni ed obbligazioni.

Si può accedere a questa procedura anche se si è soggetti a procedure concorsuali diverse, o se si è già fatto ricorso nei precedenti 5 anni al piano del consumatore o all’accordo con i creditori (condizioni che invece non permettono di accedere alle altre due procedure).

La procedura di liquidazione, oltre che volontaria, può essere disposta dal Tribunale nei seguenti casi:

1. quando il debitore non esegue integralmente, entro 90 giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti secondo il piano alle amministrazioni pubbliche ed agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria

2. nel caso in cui durante la procedura risultino compiuti atti diretti a frodare le ragioni dei creditori

3. quando con dolo o con colpa grave è stato aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo ovvero siano state dolosamente simulate attività inesistenti

4. quando il debitore non adempie agli obblighi derivanti dall’accordo o dal piano, le garanzie promesse non vengono costituite o l’esecuzione dell’accordo o del piano diviene impossibile anche per ragioni non imputabili al debitore stesso.

I VANTAGGI PER IL DEBITORE: L’ESDEBITAZIONE

Con l’esecuzione dell’accordo con i creditori, del piano del consumatore o della procedura di liquidazione, il consumatore risulta esdebitato, ovvero ottiene il beneficio di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori, anche se non soddisfatti o soddisfatti in parte.

Una volta terminata con successo la procedura, il debitore sarà quindi sollevato da ogni debito ancora non onorato: avrà quindi davanti a sé una “fresh start” o nuovo inizio.

LE NOSTRE SOLUZIONI

Sei un consumatore privato? Un Professionista? Una piccola impresa? Un’azienda agricola?

Hai una complessiva situazione debitoria alla quale non riesci più a fare fronte, oppure addirittura stai già subendo delle procedure esecutive sui tuoi beni (pignoramenti, ipoteche legali, fermi amministrativi, etc.)?

Per l’Ordinamento Italiano, fino a ieri, eri considerato un soggetto NON FALLIBILE, con la conseguenza che gli eventuali debiti non pagati (nei confronti di qualsivoglia creditore) avrebbero continuato ad accumularsi e ti avrebbero portato, prima o poi, ad una situazione psicologica e finanziaria insostenibile, coinvolgendo anche il patrimonio dei tuoi familiari e degli eventuali eredi.

Grazie alla nuova Legge n.3/2012, come già succede nel resto dell’Europa, oggi anche in Italia si aprono degli scenari del tutto nuovi sul fronte della soluzione del sovraindebitamento delle famiglie e delle piccole imprese: è infatti possibile andare a pianificare, posticipare, rateizzare o addirittura ANNULLARE le posizioni debitorie (anche quelle apparentemente meno gestibili, come quelle con il Fisco) avvalendosi di una Procedura Giudiziaria chiara ed efficace.

La nostra struttura tecnica, in coordinamento con un Team di Legali altamente qualificati, procederà nel tuo esclusivo interesse a:
1.
analizzare la tua situazione patrimoniale e debitoria, per quantificare le tue effettive esposizioni rapportandole alle garanzie eventualmente concesse (ipoteche, pegni su titoli, fidejussioni);
2.
studiare la strategia più vantaggiosa da applicare al tuo caso;
3.
rappresentarti nei rapporti e nelle trattative con i creditori;
4.
impostare la tua pratica di ripianamento dei debiti, curando l’iter di raccolta di dati e documentazione;
5.
provvedere alla stesura e presentazione al Giudice competente dell’istanza con cui chiedere la nomina dell’apposito Organismo o Professionista che ti dovrà assistere fino alla conclusione della procedura di composizione della crisi da eccessivo indebitamento.

Benefici immediati collegati all’avvio delle procedure:
1.
sospensione di tutte le azioni esecutive e delle procedure di recupero intraprese nei tuoi confronti e divieto di inizio di nuove;
2.
sospensione di un anno del pagamento delle rate di mutui (c.d. moratoria).

Benefici finali al buon esito delle procedure:
1.
esdebitazione, cioè liberazione da tutti i debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti (c.d. principio del “fresh start”);
2.
cancellazione del proprio nominativo dalla CRIF e dai sistemi di informazione finanziaria, con la possibilità di accedere nuovamente al credito.

CONTATTI





CHI SIAMO & MISSION

Lo Studio, si prefigge di aiutare tutte quelle famiglie di consumatori ed imprese commerciali ed artigiane che si trovano in difficoltà finanziarie impreviste, legate all’ arduo momento economico che il nostro paese sta attraversando.

In modo etico, trasparente ed onesto, offriamo una consulenza del tutto gratuita e non impegnativa nell’ambito economico-legale per quelle problematiche inerenti i rapporti con Banche, Equitalia, Agenzia delle Entrate, Agenzie di Recupero Crediti ed altri soggetti notoriamente creditori.

Il nostro team si avvale di commercialisti, periti legali, avvocati ed analisti del debito altamente qualificati, in grado di assistere il cliente per tutta la durata della procedura che lo stesso riterrà opportuno scegliere tra un ventaglio di possibili soluzioni da noi proposte.

Inutile affermare che, per far questo, lo Studio si avvarrà di tutte le metodologie legali più aggiornate ed efficaci in grado di raggiungere l’obiettivo della esdebitazione totale del nostro cliente.

La mission o, per meglio dire, lo scopo dei nostri interventi è volto ad alleviare e a cancellare quello stato di disagio economico di chi, per motivi assai diversi, non riesce più a far fronte ai propri debiti e si sente abbandonato al proprio destino.

Oggi, una Legge della Repubblica Italiana tende loro una mano, offrendo alcune vie d’uscita perfettamente legali ma soprattutto rispettose della dignità umana. Il nostro compito è appunto quello di mettere a conoscenza la maggioranza di queste persone, consumatori o imprese, di una legittima opportunità d’aiuto nella riduzione e nell’ annullamento di debiti contratti in epoche passate e non più attualmente sostenibili.

Il Team di MiSdebito

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